Il campo generato dagli avvolgimenti orienta la cristallizzazione dei carbonati verso l'aragonite, la forma aghiforme che non incrosta, invece della calcite romboedrica che aderisce alle superfici. Al microscopio la differenza è netta. Fra i cristalli di aragonite la forza di attrazione è molto più bassa: restano separati e il flusso dell'acqua li porta via. Da qui i due risultati. Dal momento dell'installazione le incrostazioni smettono di aumentare: questo è certo e vale per tutti gli impianti. Il calcare già depositato diminuisce progressivamente: la direzione è certa, i tempi vanno da qualche mese a qualche anno secondo la quantità presente, la durezza dell'acqua e l'uso dell'impianto.
PRIMA: calcite incrostante
La calcite è la forma cristallina del carbonato di calcio che si deposita sulle pareti. I suoi cristalli sono romboedrici e hanno un alto potere di aggregazione: si saldano fra loro e alla superficie del tubo, strato su strato. È il deposito che restringe la sezione delle tubazioni, riveste le resistenze degli scaldacqua e irrigidisce valvole, soffioni e rubinetteria.
Più lo strato cresce, più la portata cala e più sale il consumo necessario a scaldare la stessa quantità d'acqua: uno scambiatore incrostato trasmette peggio il calore e deve restare acceso più a lungo. Senza un trattamento dell'acqua le uniche strade sono gli acidi disincrostanti, che vanno ripetuti e finiscono nello scarico, oppure la sostituzione dei pezzi.
DOPO: aragonite non incrostante
L'aragonite è la stessa sostanza, carbonato di calcio, cristallizzata in forma aghiforme. Il potere di aggregazione è molto più basso: i cristalli restano separati, si comportano come polvere finissima in sospensione e il flusso dell'acqua li porta via invece di lasciarli aderire alle pareti.
È questo che cambia con CalcareSTOP: non la quantità di calcio nell'acqua, che resta identica, ma la forma con cui cristallizza. Da quel momento i depositi smettono di aumentare, e quelli già presenti si sfaldano progressivamente: i tempi dipendono da quanto calcare si è accumulato negli anni, dalla durezza dell'acqua e dall'uso dell'impianto.
CalcareSTOP è un Anticalcare d'acqua Elettronico che viene applicato esternamente al tubo del sistema idrico o apparecchiature che richiedono una protezione contro il calcare.
Il trattamento si applica realizzando da 2 a 16 avvolgimenti attorno alla parte esterna del tubo, secondo il modello, il diametro e l'impianto.
La gamma copre tubazioni da 20 mm a 500 mm di diametro. Per l'installazione non è richiesto nessun taglio nella tubazione né lo smontaggio delle tubature: l'apparecchio si mette in opera in pochi minuti, senza interrompere i tubi e senza deviazioni, a monte dell'impianto dopo il contatore o l'autoclave. Non serve un idraulico.
Funziona con tutti i materiali: Ferro, Rame, Zinco, Acciaio Inox, PVC, PEX, ECC..
L'unità elettronica genera, tramite microprocessore, una forma d'onda modulata su più frequenze, da 3 a 64 kHz. Applicata alla tubazione attraverso gli avvolgimenti, agisce sull'acqua che scorre e anticipa la precipitazione del carbonato di calcio, che cristallizza in aragonite prima di poter aderire alle pareti.
L'acqua trattata torna in grado di sciogliere una parte delle incrostazioni già presenti e di allontanarle dalla rete idrica. Anche i depositi esterni, sulla rubinetteria per esempio, si ammorbidiscono con il contatto regolare e si puliscono più facilmente, senza prodotti chimici.
Oltre ad essere sgradevole e difficile da pulire, il calcare può compromettere il funzionamento dei vari componenti o danneggiarli. Nei bollitori, il calcare funge da isolante, alterando il trasferimento di calore. Inoltre, può danneggiare la resistenza, che si surriscalda a causa della maturazione del calcare.
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